Pupazzi di neve

da | Nov 27, 2020

 E’ appena arrivato sugli scaffali Il pupazzo di neve. Il romanzo ispirato alla storia originale di Raymond Briggs, racconto firmato da Michael Morpurgo, in cui il grande scrittore inglese di fama planetaria ha elaborato una storia ispirata ad un grande classico della letteratura per i più piccoli, The snowman di Raymond Briggs, albo senza parole degli anni ’70 che continua ad incantare generazioni di bambini.

Dopo essere mancato per molto tempo dagli scaffali delle librerie italiane Il pupazzo di neve è tornato in libreria nel 2019 a ridosso dei festeggiamenti per i 40 anni dalla prima pubblicazione del libro in Inghilterra, avvenuta per l’esattezza nel 1978.

Briggs è una voce forte ed autentica della letteratura britannica, un autore che si è rivolto ai bambini, ma anche agli adulti, creando storie indimenticabili come The Snowman, ma anche Fungus the Bogeyman, che racconta un giorno nella vita lavorativa di un uomo di colore, Father Christmas, lo stizzoso e lamentoso Babbo Natale, ma anche When the Wind Blows e Ethel & Ernest.

Sicuramente Il pupazzo di neve è una delle creazioni che lo ha reso noto al grande pubblico, anche per il cortometraggio d’animazione del 1982 che ne è stato tratto, ancora oggi trasmesso nel Regno Unito durante le festività natalizie.

Il pupazzo di neve è un libro silenzioso che abbiamo inserito nelle nostre bibliografie dedicate ai libri senza parole, ma non solo, perché è un libro che racconta di amicizia, di legami che sanno andare oltre le diversità, di quella capacità tutta infantile di andare oltre il luogo comune. Un albo perfetto nel suo sviluppo, un capolavoro elegante e raffinato, egregiamente disegnato a matita.

Chi lo conosce dice che Raymond Briggs sia un uomo piuttosto scontroso, una spigolosità che pare nascondere, però, un grande cuore. Del resto l’autore è stato messo a dura prova da una vita personale piuttosto difficile, costellata dalle ripetute perdite degli affetti più cari.

Come nell’albo illustrato, anche il protagonista del romanzo firmato da Morpurgo è un bambino, tale James che vive con la sua mamma, il suo papà e il suo cane Bertie in una fattoria in campagna. Il romanzo aggiunge a questi pochi elementi molte altre informazioni che tratteggiano più nel profondo la storia. James è un sognatore, quando è con i coetanei balbetta e quando il pupazzo di neve che ha realizzato prenderà vita, ruceverà un grande aiuto nel sentirsi meno solo.

Rimanendo ancora in Inghilterra non possiamo non pensare anche ad un altro libro appena arrivato sugli scaffali, Pupazzi di neve firmato da un altro autore punto di riferimento della letteratura per l’infanzia inglese, David McKee che deve gran parte della sua notorietà all’aver ideato un personaggio potente ed amatissimo dai bambini: Elmer l’elefantino variopinto.

Questa volta i protagonisti della storia sono Rupert e Kate, due fratelli che in una giornata di neve si adoperano con grande entusiasmo per creare i loro pupazzi. Rupert vuole fare un omino, Kate una donnina. Insieme troveranno una soluzione creativa alla questione, una soluzione che diverte e fa riflettere su un tema importante e di grande attualità come quello dei pregiudizi legati al genere.

Siamo felici di tornare ai grandi classici che grazie ad importanti operazioni editoriali si ripresentano alla nostra attenzione e ci suggeriscono nuove opportunità di riflessione.

 

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