È successo in libreria

da | Mar 16, 2026

Quello che ci muove

La libreria ha preso parte con entusiasmo al progetto “Quello che ci muove”, ideato dall’ Istituto Comprensivo F. Severi in sinergia con Sosta Palmizi, il Comune di Arezzo, la Fondazione Guido d’Arezzo con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, confermando ancora una volta il nostro impegno nella promozione della lettura in dialogo con il territorio.
La collaborazione con la libreria ha arricchito le attività previste nel progetto grazie a proposte bibliografiche mirate, incontri tematici e momenti di approfondimento dedicati al valore delle storie come strumenti di crescita personale.
Fulcro della collaborazione è stata la mostra “Scritto con il corpo”, un’esposizione che ha invitato studenti e visitatori a riflettere sul corpo come primo strumento di comunicazione. Attraverso testi, immagini e fotografie la mostra ha esplorato il linguaggio dei gesti, delle posture e del movimento, mettendo in dialogo parola scritta ed esperienza fisica. I ragazzi hanno potuto confrontarsi con l’idea che ogni emozione, prima ancora di essere raccontata, viene vissuta e “scritta” nel corpo.

Accanto alla mostra, la libreria ha ospitato i laboratori “Arte in movimento”, pensati come momenti esperienziali in cui i partecipanti hanno sperimentato forme di espressione artistica legate al gesto e al ritmo. Attraverso attività di movimento creativo, segno grafico e narrazione visiva, bambini e ragazzi hanno lavorato sul concetto di energia personale: cosa ci muove? Da dove nasce un’azione? Come si trasforma un’emozione in racconto?

I laboratori, ispirati dal lavoro di due grandi artisti come Jackson Pollok e Marina Abramovic, hanno rappresentato un naturale proseguimento delle riflessioni avviate in classe. I libri selezionati hanno accompagnato le attività, offrendo storie capaci di parlare di crescita, cambiamento e scoperta di sé. La dimensione narrativa si è così intrecciata con quella corporea, in un percorso che ha valorizzato linguaggi diversi ma complementari.

La collaborazione tra la libreria e la scuola ha dimostrato quanto sia importante costruire esperienze educative che superino i confini tradizionali dell’aula. “Quello che ci muove” è diventato un progetto condiviso, capace di mettere in relazione parola, arte e movimento, restituendo ai ragazzi la consapevolezza che ogni forma di espressione – scritta, artistica o fisica – può essere uno strumento per conoscersi e per raccontare il proprio posto nel mondo.
Un’esperienza che ha lasciato un segno concreto nella comunità scolastica e nel territorio, confermando il ruolo della libreria come presidio culturale attivo e spazio di incontro, ricerca e crescita.
Il nostro ringraziamento più sentito va alla nostra Ilaria Gradassi che ha coordinato le attività ed ha reso possibile la nostra partecipazione a questa straordinaria esperienza.