È successo in libreria
E SE TUTTE INSIEME
Giovedì 30 aprile in libreria abbiamo avuto il piacere di ospitare Silvia Vecchini che, in dialogo con la nostra Ilaria Gradassi, ha presentato la sua nuova raccolta di poesie edita da Bompiani, E se tutte insieme. Storie di figlie, madri, sorelle.
Una raccolta nata da un’esperimento speciale, quello promosso da Sartoria Utopia che ha visto 12 donne misurarsi con il ricordo, la memoria familiare e l’invenzione del passato. In questo contesto è nata la ricerca di Silvia che ha continuato a scandagliare la sua storia alla ricerca di parole, immagini, suggestioni che sono poi confluite nel testo edito da Bompiani.
Nella poesia che apre il libro l’autrice si chiede che cosa accadrebbe se le donne, tutte insieme, decidessero di fermarsi?
“A volte distrattamente ce lo chiediamo / eppure nessuno vuole sapere /cosa accadrebbe / se un giorno le donne/ tutte insieme smettessero/ di riempire i carrelli della spesa/ di coltivare mondare tagliare / impastare cuocere imboccare/ se di colpo tutte smettessero di lavare/visi corpi piatti scale pavimenti vestiti”.
Se tutte insieme non è soltanto una raccolta di poesie, ma una domanda lanciata nel presente, una riflessione sul peso invisibile del lavoro emotivo e materiale che tiene in piedi le case, le famiglie, le relazioni. È un inno per tutte le donne, un manifesto, un invito a unirsi.
Elisa Serafini, direttrice di Pronto Donna Arezzo, ha aperto l’incontro sottolineando come la poesia possa diventare uno strumento di resistenza e di emersione del sé. “Promuovere la cultura del rispetto e della libertà femminile significa anche dare voce a ciò che resta troppo spesso invisibile. Presentare quest’opera ad Arezzo non è solo un atto culturale, ma un invito a riconoscere il valore del tempo e del lavoro delle donne, troppo spesso gravato da aspettative sociali che ne limitano l’autodeterminazione.”
È stato un pomeriggio prezioso, tra amiche ed amici che condividono il desiderio di creare spazi in cui fare sentire la propria voce perché Se tutte insieme è una promessa. È un atto di resistenza a un sistema che ci vuole isolate, silenziose e spaventate.
Le sue pagine sono una potente chiamata femminista: ci ricordano che il silenzio non ci proteggerà e che solo nella collettività troviamo la forza di abbattere i muri della violenza patriarcale.
Quello di giovedì non è stato solo un incontro letterario, ma anche un’assemblea di sorellanza. Uno spazio in cui tessere reti di libertà!



