È successo in libreria
ANIME FRAGILI
Giovedì 4 giugno si è tenuto al Centro Fiere e Congressi, il Colonna Day, una giornata annuale di approfondimento in cui gli studenti condividono momenti di riflessione su arte e cultura, ma anche sui progetti che hanno svolto durante l’anno scolastico.
Quest’anno ospite attesissimo è stato il conosciutissimo professore di filosofia Matteo Saudino, che ha parlato di uno dei suoi libri in catalogo per Einaudi Anime fragili. Un viaggio con Platone e Aristotele tra le vulnerabilità del nostro tempo. Ha iniziato il discorso introducendo il tema della vita e della morte e delle nostre fragilità intrinseche in quanto esseri abitudinari in un mondo “liquido”. Saudino ha spiegato che la crescente rapidità con cui le cose cambiano e si trasformano nella contemporaneità, non ci permette di stabilire le nostre radici e ciò che definisce le nostre identità.
Ha poi parlato della solitudine dei nostri giorni e del fatto che il telefono non è la causa principale del problema, ma un fattore che contribuisce al fenomeno. I nostri profili Instagram ci allontanano dalle relazioni sociali e ci confinano sempre di più nella dimensione dell’io anziché in quella della collettività.
Un altro grande elemento che contribuisce al problema è l’intelligenza artificiale, che sta diventando sostitutiva delle relazioni interpersonali e che è governata da coloro che come unico obiettivo hanno il guadagno. Purtroppo nella concezione che va per la maggiore il denaro è considerato fonte primaria di felicità ma è evidente, anche a livello storico, che non è così e infatti le civiltà fondate sul guadagno prima o poi crollano.
Secondo Saudino il valore più importante fra tutti è l’amicizia, che è dialogo, relazione vera, aprirsi agli altri e deve essere fondata sul bene. Un’amicizia autentica raddoppia la gioia e dimezza il dolore e, come tutte le cose importanti, richiede cura e tempo.
I contenuti digitali ultraveloci che ogni giorno consumiamo sono ciò che nutre il “cavallo nero” platonico, il celebre filosofo infatti aveva già capito questo concetto in grande anticipo risultando tutt’ora estremamente attuale. Il professore inoltre ha ribadito l’importanza della politica che dovrebbe essere interpretata dai cittadini come un interesse attivo per il loro futuro e per quello delle generazioni che verranno. Ad oggi sembra che sia più facile rimanere bloccati dalle catene che ci vengono imposte rispetto alla libertà perché quest’ultima comprende la responsabilità della scelta.
Incontrare uno scrittore è stata per noi un’esperienza unica ed indimenticabile, anche perché abbiamo avuto l’opportunità di parlare con Saudino a quattrocchi.
Grazie a Nathalie Aviguetero, Rebecca Pizza, Letizia Vestri, studentesse del liceo “Piero della Francesca” (con noi per un progetto di Alternanza scuola-lavoro) per questo speciale reportage.



