È successo in libreria
Un’estate di storie, misteri e viaggi insieme ai ragazzi di ACB Social Inclusion
Ogni volta che leggiamo insieme succede qualcosa di difficile da raccontare: le pagine diventano uno spazio comune, le parole iniziano a circolare e persone che fino a poco prima non si conoscevano cominciano a condividere domande, idee, sorrisi. È quello che è accaduto anche quest’estate, insieme ai ragazzi e alle ragazze di ACB Social Inclusion.
Da metà giugno, una mattina alla settimana, circa trenta giovani, dagli 11 ai 16 anni, divisi in due gruppi in base alle competenze linguistiche, hanno attraversato con noi le pagine dei libri seguendo due sentieri diversi, ma accomunati dalla stessa curiosità: Detective sotto il sole e Viaggi ed esplorazioni tra i libri.
Nel primo percorso abbiamo scoperto che leggere un giallo significa soprattutto imparare a osservare. Insieme a Sherlock Holmes, Hercule Poirot e Miss Marple abbiamo cercato indizi, risolto enigmi, affrontato rompicapi e giochi di logica. Ma, più ancora che trovare il colpevole, abbiamo esercitato uno sguardo attento sul mondo: quello che la lettura sa allenare, insegnandoci che ogni dettaglio può raccontare una storia.
Con il secondo gruppo siamo partiti per un viaggio diverso. Gli albi illustrati ci hanno accompagnato tra mappe immaginarie e terre lontane, ricordandoci che ogni viaggio è anche un percorso dentro di sé. Le storie hanno aperto domande, acceso ricordi e desideri; i laboratori creativi, tra disegno e collage, hanno dato forma a pensieri ed emozioni, trasformando le parole lette in immagini, colori e nuove possibilità di espressione.
Ogni incontro ci ha ricordato che leggere insieme è molto più che condividere un libro. È creare uno spazio in cui ciascuno può trovare la propria voce, ascoltare quella degli altri, scoprire che le storie costruiscono ponti là dove sembrano esserci distanze. È un gesto semplice, eppure capace di generare fiducia, immaginazione e relazioni.
Portiamo con noi le risate, le domande, le intuizioni nate tra una pagina e l’altra, e la gioia di aver visto come un libro possa diventare un luogo in cui sentirsi accolti.
Dobbiamo ringraziare Eros, Sara, Paola, Tito, Irene ed Elisa di ACB Social Inclusion per averci invitate a far parte di questo percorso e per la cura con cui, ogni giorno, accompagnano questi ragazzi e queste ragazze. E grazie soprattutto a loro, che hanno riempito le storie di occhi curiosi, idee, stupore e partecipazione.
Speriamo che questo sia solo il primo capitolo e di ritrovarci presto, ancora una volta, tra gli scaffali della libreria, per continuare insieme il viaggio.








